mercoledì 27 maggio 2015

Aprilia Cultura si dissocia

Profondamente.
Non abbiamo bisogno di elezioni di mister e miss per liberare la città dal degrado imperante. Al contrario, lo stiamo foraggiando.
Questo post per ricordare, ai nostri lettori, che questo blog non ha e non vuole avere alcun legame con chi rappresenta, dal punto di vista istituzionale, la cultura nella nostra città.
Questo è un blog libero. La cultura non ha legami. La cultura è amore per la conoscenza. Altro è perdita di tempo, e di dignità.

Libri in città ( La giornata del libro)


Se i giovani si preoccupano di diffondere l'amore per la letteratura, la questione è "preoccupante". Evidentemente non ce n'è, o è possibile che non ce ne sia abbastanza, e dunque se ne sente forte la necessità. Ma è una condizione radicata, che gli Italiani non leggano molto, fino a risultare agli ultimi posti della classifica europea. Ebbene? Ricordate la storia del pollo? Funziona così anche per i libri: da una parte c'è chi legge molto, dall'altra chi legge niente. Ma la media resta sempre bassa. Allora ci si inventa un festival, se così lo si vuol chiamare, e un po' sta cominciando, giunti alla quinta edizione, ad assumerne l'aspetto, con tutti i contorni e la sostanza di un evento che abbraccia l'arte a 360°, senza che si perda di vista il cuore, cioè "il libro". Alla Sala Manzù di Aprilia, per l'inaugurazione, il pubblico, incuriosito ed entusiasta, è intervenuto per vedere cosa fosse uscito questa volta dalla mente creativa di Stefania Servillo, e, come sempre, se ne è tornato a casa soddisfatto, e, sotto il braccio, con un libro in dono. Il più fortunato si è visto aggiudicato un buono di 150 euro da spendere naturalmente in libri...ma, vogliamo parlare dello spettacolo? Breve, essenziale, con poche ed esaurienti parole di presentazione. I collaboratori? Scelti ad hoc. I protagonisti? Felici. Ricordiamo che la mostra si protrae fino al 31 di maggio. Non dimenticate di visitare il sito www.lagiornatadellibro.com  Si leggerà un po' di più, in questa settimana calda, questo è certo, e ci si augura che lo sprint duri fino alla sesta edizione, per ripartire, più in gamba che mai. 
Roberta Angeloni

sabato 9 maggio 2015

Aprilia che dorme

Non si può morire sulla strada. Se a perdere la vita sono due ragazzi che aspettano l'autobus, la rabbia esplode incontenibile. Basta davvero, Aprilia. Muoviti, dobbiamo aspettare altro sangue sulle strade prima che Assessori e Sindaco si diano una sveglia? Con quale coscienza potete permettere che accada questo? Ricordate: La sicurezza stradale è UN AFFARE POLITICO.
Sono ragazzi Indiani, vediamo quanto razzismo alberga nel cuore di questa città.

sabato 18 aprile 2015

La Giornata del Libro Edizione 2015

Già dalla prima edizione (2012) nell'aria c'era un profumo attraente che faceva pensare a un'iniziativa che presto sarebbe decollata verso orizzonti di grande respiro, uscendo dall'angusta realtà cittadina. Ma è proprio in questa "piccola" città, Aprilia, che Stefania Servillo, giovane apriliana laureata in Storia Dell'Arte alla Sapienza, ha posto le basi per un evento da guardare con interesse e profonda attenzione. La giornata del libro nasce in concomitanza di una Festa Mondiale del libro, che si celebra ogni anno e ha lo scopo di incuriosire, avvicinare, irretire la gente verso la letteratura. Certo era necessario farsi venire delle buone idee, e in questo Stefania non ha avuto dubbi: coinvolgere artisti di ogni genere: pittori, fotografi, musicisti. Così è nata l'idea di estrapolare le frasi più significative  dai romanzi più belli di tutti i tempi, e coinvolgere pittori e fotografi per dare a queste frasi un'immagine, in collaborazione con l' Associazione Arte Mediterranea di Antonio De Waure. Ne è venuta fuori una mostra interessantissima,e non solo: la voglia di andarseli a leggere, quei romanzi. E quest'anno? Andate a curiosare sul sito e sulla pagina facebook: il 23 maggio è vicino! clikka qui:


martedì 14 aprile 2015

FB: FUORI DA QUESTO CORPO!

Un "global" network come fb ha raggiunto, in pochissimi anni, la sua meta ambita molto prima del tempo. Quella dell'appiattimento globale, in cui le relazioni sociali, anche le più intime, sono state sostituite da un approccio virtuale sempre più fuorviante. Chi avverte questo pericolo, ne prende prudentemente distanza, e si affranca da un sistema  malato di omologazione, in cui diventa difficile riconoscere e riconoscersi. Non è vero che dietro a un profilo fb ci si nasconde. Anzi, ci si rivela nelle pieghe più recondite della personalità. Ne escono figure intricate, poco sincere, rabbiose e frustrate. Fuori da questo corpo, fb. La vita è davvero ancora interessante, perchè distruggerla con un social?

giovedì 2 aprile 2015

Aprilia i giorni della guerra...e gli occhi di un bambino

Sabato  11 aprile alle 17,30 presso i locali dell'Istituto Comprensivo Pascoli in via delle Palme, si terrà, con il Patrocinio della Città di Aprilia, la presentazione del libro "Aprilia i giorni della guerra ....e gli occhi di un bambino" di Pasqualino Nuti. Si tratta della storia  di un bambino nato nel '34 e giunto ad Aprilia nel 39....una storia appassionante, raccontata attraverso una testimonianza diretta , a volte cruda, realmente vissuta dal protagonista. 


mercoledì 1 aprile 2015

Social network: il mezzo più "antisocial" che si potesse inventare

E' giunta l'ora di dirne quattro.
In un blog che ha la presunzione di trattare di Cultura, non ci si può esimere dal fare brevissime considerazioni su un mezzo obsoleto, inutile, e diciamolo pure, dannoso, quale è diventato il social network più popolare al mondo. Facebook è ormai  il contenitore global di tutti i nostri pensieri, i più reconditi,  anche  quelli che ci si parano davanti appena svegli, e non possiamo fare a meno di renderli noti al mondo intero. Morte della riservatezza? Si, ma anche morte di tutto il resto: come la riflessione, il pensare prima di parlare, le inibizioni, insomma. Quelle sane inibizioni che ci permettono di riflettere più o meno a lungo prima di esternare i nostri pensieri, e di rimandare indietro considerazioni  e giudizi affrettati che spesso sono nemici delle buone relazioni sociali. Ma vogliamo parlare della sovraesposizione mediatica? Quella che stanca, abbrutisce, ci rende sempre meno interessanti? 
No, non ne parliamo.
Ora, almeno.
 In seguito, forse.
Roberta Angeloni