Abbiamo già parlato a lungo di facebook su questo blog, e non smetteremo di farlo fino a che non si raggiungerà la consapevolezza dei danni che sta procurando ai rapporti interpersonali. Conosco coppie che si parlano da una stanza all'altra tramite web su facebook. Conosco adulti laureati che sputano sentenze e rabbia nei confronti di altri adulti (bah?), senza un reale confronto face to face. Conosco gente che accende il pc o il cell di prima mattina per vedere quanti "like" ha guadagnato l'ultima sentenza postata la sera prima. Vi prego, il livello di idiozie scritte e lette è diventato intollerabile. Torniamo a una sana realtà fatta di rapporti veri, genuini, di sane inibizioni che aiutano alla riflessione prima di parlare e di sputare veleno nei confronti dell'altro. Anche questo è degrado, anche qui assistiamo alla necrosi della cultura. Leggiamo più libri,andiamo a teatro,a un concerto, e teniamo spento facebook. Più che un consiglio è una supplica.
L'indignazione più grande, per questa edizione dei Salotti Culturali 2015, è perchè hanno dimenticato un'intitolazione ufficiale : quella al nostro compianto primo cittadino Domenico D' Alessio. Eppure l'attuale Sindaco con tutta la Corte ha voluto, con una cerimonia molto commovente nel 2012, rendere il dovuto onore a colui che aveva voluto dare continuità, nonostante le gravi difficoltà finanziarie che hanno colpito la nostra città, all'unico evento di rilievo, così come da lui definito.Un evento che ha avuto il merito, fin dal suo esordio, di aver scovato, negli antri oscuri e dimenticati, il lavoro certosino e infaticabile di una miriade di associazioni culturali, offrendo visibilità e permettendo contatti e legami, in molti casi ancora molto forti, tra gli operatori e le associazioni che vi hanno partecipato. La direzione artistica è stata fin dall'inizio affidata a Vaso di Pandora, che a titolo gratuito ha sempre tenuto molto alto il livello di tutte le edizioni. Improvvisamente, il nulla. Il comune si è "dimenticato" che l'appuntamento con i Salotti andava comunque fatto, e organizzato per tempo. Ma, appunto, se ne è dimenticato Qualcuno si è molto arrabbiato, supponiamo lo stesso Terra che ha avuto l'illuminazione dell'ultimo momento, e si è rivolto all'Assessore che si è "dimenticata" di avvisare chi ha sempre condotto egregiamente i Salotti. Poco male. Il Comune, in fretta e furia, ha contattato un numero esiguo di operatori culturali, che ignari di tutto, hanno accolto l'invito, non sapendo nemmeno come si sarebbero svolti e con chi. Risultato : due giornate con 10 associazioni ( sulle normali 50 che partecipano ogni anno), una direzione artistica al volo,cosi', come viene, e manifesti affissi ovunque con la dicitura generica "Salotti Culturali". E D'Alessio? Dimenticato. Dopo tutte queste gravi omissioni, ma per bontà, chiamiamole "DIMENTICANZE", propongo una bella curetta a base di fosforo e memoserina. E per rinfrescare le idee, ecco qui un video ISTITUZIONALE di quella cerimonia nella quale furono sparse lacrime di commozione.
Le nostre.
Le altre, di sicuro, a questo punto, lacrime di coccodrillo.
Roberta Angeloni
Tre bar ad Aprilia si aggiudicano il titolo di BAR PIU' LETTERARI in città. Interessante il profilo dei gestori, quelli che hanno aderito con entusiasmo e curiosità appagante all'iniziativa "Racconti da bar":
età anagrafica: dai trenta ai trentacinque anni, elemento che la dice lunga su chi bisogna puntare per risollevare la città da situazioni di addormentamento cronico. Dati importanti di cui un'amministrazione illuminata dovrebbe tener conto per ripartire alla grande e per consegnare le chiavi della città a questa generazione, che ha conservato, miracolosamente, l'entusiasmo che sembrava perduto. Bar Vintage, in Via di Vittorio; Bar Orchidea, in Via dei Garofani, e Fluid Bar, in Via Giulio Cesare, sono i luoghi d'incontro dove potrete trovare i racconti da bar, da leggere nel tempo di un caffè.
Profondamente.
Non abbiamo bisogno di elezioni di mister e miss per liberare la città dal degrado imperante. Al contrario, lo stiamo foraggiando.
Questo post per ricordare, ai nostri lettori, che questo blog non ha e non vuole avere alcun legame con chi rappresenta, dal punto di vista istituzionale, la cultura nella nostra città.
Questo è un blog libero. La cultura non ha legami. La cultura è amore per la conoscenza. Altro è perdita di tempo, e di dignità.
Se
i giovani si preoccupano di diffondere l'amore per la letteratura, la questione
è "preoccupante". Evidentemente non ce n'è, o è possibile che non ce
ne sia abbastanza, e dunque se ne sente forte la necessità. Ma è una condizione
radicata, che gli Italiani non leggano molto, fino a risultare agli ultimi
posti della classifica europea. Ebbene? Ricordate la storia del pollo? Funziona
così anche per i libri: da una parte c'è chi legge molto, dall'altra chi legge
niente. Ma la media resta sempre bassa. Allora ci si inventa un festival, se
così lo si vuol chiamare, e un po' sta cominciando, giunti alla quinta
edizione, ad assumerne l'aspetto, con tutti i contorni e la sostanza di un
evento che abbraccia l'arte a 360°, senza che si perda di vista il cuore, cioè "il
libro". Alla Sala Manzù di Aprilia, per l'inaugurazione, il pubblico,
incuriosito ed entusiasta, è intervenuto per vedere cosa fosse uscito questa
volta dalla mente creativa di Stefania Servillo, e, come sempre, se ne è
tornato a casa soddisfatto, e, sotto il braccio, con un libro in dono. Il più
fortunato si è visto aggiudicato un buono di 150 euro da spendere naturalmente
in libri...ma, vogliamo parlare dello spettacolo? Breve, essenziale, con poche
ed esaurienti parole di presentazione. I collaboratori? Scelti ad hoc. I
protagonisti? Felici. Ricordiamo che la mostra si protrae fino al 31 di maggio.
Non dimenticate di visitare il sito www.lagiornatadellibro.com Si leggerà
un po' di più, in questa settimana calda, questo è certo, e ci si augura che lo
sprint duri fino alla sesta edizione, per ripartire, più in gamba che
mai. Roberta Angeloni
Non si può morire sulla strada. Se a perdere la vita sono due ragazzi che aspettano l'autobus, la rabbia esplode incontenibile. Basta davvero, Aprilia. Muoviti, dobbiamo aspettare altro sangue sulle strade prima che Assessori e Sindaco si diano una sveglia? Con quale coscienza potete permettere che accada questo? Ricordate: La sicurezza stradale è UN AFFARE POLITICO.
Sono ragazzi Indiani, vediamo quanto razzismo alberga nel cuore di questa città.