lunedì 3 settembre 2018

Le Scuole Apriliane stanno ancora su fino alla festa di San Michele

In fermento tutta la città per l'arrivo delle bancarelle, della cantante, dei fuochi artificiali. Guai se non ci fosse tutto questo culto del trash e dell'apparenza, verrebbero meno le promesse elettorali che hanno esposto in evidenza il benessere del cittadino. Si apprende, da qualche ora, che è crollato un controsoffitto di una scuola elementare. E meno male che è accaduto di sabato. Se il controsoffitto avesse aspettato qualche giorno, ora saremmo qui a piangere e a urlare di disperazione.  .Aprilia che bello di nuovo in prima pagina. Dopo i ponti, i tetti delle Chiese, è il momento delle Scuole. Cosa si aspetta, benedetto Iddio,  a verificare che altri tetti non cadano in testa ai bambini? Non è un segreto che diverse scuole apriliane siano fatiscenti e piene di crepe passanti, si quelle crepe grazie alle quali un' amministrazione dovrebbe URGENTEMENTE provvedere prima che accada l'inevitabile. Dobbiamo aspettare che le giostre di San Michele tolgano le tende? Prima non si può fare? L'Italia delle tragedie annunciate, invertire la rotta sarebbe come venire meno alla tradizione. La Tradizione dell'Imbecillità.

martedì 17 ottobre 2017

Balle e Ballonari

Quel che si legge sui Salotti Apriliani, scritto da sedicenti giornalisti locali, mi ricorda la Benemerita Confraternita di Ballonari, nata nel 1700 nel Sud della Francia, e che oggi potremmo paragonare agli instancabili fabbricatori di fake news. Costoro, scribacchini de noantri, hanno la possibilità di fare dichiarazioni mendaci su coloro che i Salotti non solo l'hanno isttuiti, ma che con gran fatica li hanno partoriti e sostenuti a costo di spese personali, che ci sono state e che sono ben documentate agli atti. Nonostante questo, gli scrivani mediocri dell'era nostra, pieni di rancore perchè si è acceso tardivamente un timido riflettore sulle loro capocce, perserverano nella loro mendacità, ma questa perseveranza  speriamo cessi. Ci sono due modi per farla cessare. uno di questi è antico e sempre efficace.
R Angeloni

sabato 30 settembre 2017

San Michele: fuga dalla città.

Festa Patronale di Aprilia, 29 settembre 2017. Immancabile appuntamento per i cittadini apriliani e molti altri che si spostano dai comuni vicini .
Non tutti amano questa festa in onore di un Santo importante e guerriero: San Michele
Piuttosto, ne sono infastiditi. La città si ferma, e si creano non pochi disagi. Nelle mie orecchie le solite cantilene:

"Noi che abitiamo al Centro ci sentiamo in prigione, non possiamo prendere l'auto."
" Ci sono le solite bancarelle che espongono articoli di dubbio gusto, come sempre".
" C'è tanta gente, troppa. E maleducata e incivile"
" I cantanti sono ogni anno meno interessanti, e urlano sempre di più".
Sono i cosidetti "Signori dell'Aprilia bene" ( si fa per dire): professionisti, intellettuali, insegnanti, facoltosi imprenditori. Aspettano il momento buono per salire su un treno, un aereo, un'auto di lusso per allontanarsi in tutta fretta dalla città nei tre giorni della Festa. E' una sorta di gara a chi schifa di più quello che dovrebbe ( dico dovrebbe e di fatto non lo è) un momento di aggregazione, di ritrovo, di incontro.
Hanno ragione: la festa di San Michele è una festa trash, nessuno ha mai provato a farla diventare qualcosa di diverso dal caos. Eppure Aprilia è proprio questo: è Caos allo stato puro: frammentata e distratta, nient'affatto attenta alle problematiche culturali e sociali, brava solo a mettere in caciara quando è ora di mettere in caciara, come a Carnevale, alla festa Patronale, e altre cosette così. Al primo posto per Cemento, all'ultimo posto per Sicurezza Stradale. Esemplare, insomma.
Eppure l'atteggiamento di distacco dei signoroni puzzoni non aiuta: anzi, avalla il senso di non appartenenza che sgretola ogni giorno di più un'identità culturale irrimediabilmente perduta.

Roberta Angeloni

domenica 7 maggio 2017

Per chi suona l'ARPA?

Parafrasando Hemingway, ci viene il dubbio che non tutte le operazioni di controllo siano così chiare e affrancate da clientelismo, collusione, corruzione. Abbiamo seriamente di che pensare.
Ma tornando sul luogo del delitto, le telecamere, ormai disseminate ovunque? Non ci sono? Sono andate a fuoco? E perchè sono andate a fuoco insieme a tutto l'archivio dei documenti? E veramente sono mai esistite le telecamere? Forse no, perchè avrebbero molto da raccontare, come la natura dello stoccaggio dei rifiuti. Un altro mistero di stato. E noi paghiamo. Magari solo quello. E noi ci ammaliamo. E si muore, con una tale prevedibilità che spaventa.

sabato 6 maggio 2017

Rogo di Pomezia

Accertata la presenza di amianto nel materiale che sta bruciando sopra di noi, nell'ottica di una politica antispreco da sempre perseguita da chi ci governa, ( e per tranquillizzarci, va tutto bene) ci aspettiamo a breve il seguente comunicato:
Si raccomanda ai cittadini di esporre all'aperto ciotole per la raccolta delle particelle di amianto nell'aria. L'amianto è notoriamente una sostanza benefica per il corpo, la pelle, e molto altro ancora. Viene usata nei Paesi in via di estinzione come ottimo condimento per le verdure, e come sostanza per suffumigi per chi soffre di malattie dell'apparato respiratorio.


lunedì 27 febbraio 2017

Missione impossibile

Quella di dare voce alle associazioni impegnate su molti fronti, qui ad Aprilia, è stata una nobile iniziativa che a suo tempo venne chiamata "Salotti Culturali Apriliani", intitolati in un secondo momento al compianto Sindaco Domenico D'Alessio. Un'iniziativa patrocinata dal Comune di Aprilia, che oggi, quell'intitolazione, se l'è bella che scordata, Ma questa è un'altra storia. 
 Parliamo di come sono andate le cose: Il tutto è nato da un'idea personale di far entrare in contatto associazioni di varie tipologie, con lo scopo di creare una unica grande voce per la rinascita di un'identità cittadina, invero mai esistita, se non forse negli anni della ricostruzione. Oggi dispiace molto vedere che lo scopo non solo non è stato raggiunto, ma è stato ottenuto l'esatto contrario: la guerra delle associazioni. In pratica è stato sollevato un vespaio senza precedenti. Le Associazioni più importanti, in città, dopo essersi conosciute, in un primo tempo abbracciate e alla follia amate, oggi  si fanno la guerra, sparlano l'una dell'altra, gioiscono sulle mancate presenze di una, inveiscono volentieri sui successi dell'altra. In questo vicendevole rosicamento, Aprilia Cultura prende le distanze, dedicandosi a quello che veramente di culturale ancora esiste in questa città: il desiderio di risveglio della coscienza civile.
p.s: e se le cose fossero rimaste come una volta? Lo dico sempre io, che andare a toccare gli equilibri, in nome di un cambiamento che quasi sempre genera danni, non può funzionare. Era meglio quando si stava peggio? Bah, ai posteri l'ardua. Sentenza?

venerdì 2 dicembre 2016

Cambio di rotta

Un tempo su questo blog si dava ampio spazio agli eventi musicali, teatrali, letterari. Spacciandoli per Cultura. Oggi tutto questo lo chiamerei mero "Passatempo", un modo come un altro per trascorrere ore più o meno gradevoli, solletico per il cuore. Non me ne vogliano gli attori di questi eventi, ma da qui a parlare di cultura, perdonatemi, ce ne passa. Se davvero vogliamo cambiarlo, questo mondo, dobbiamo fare breccia nel cuore delle coscienze, con una testa d'ariete, non con un concertino o con un libriccino. E' un'impresa forte, richiede spalle grandi, voglia di mettersi in gioco, e tanto coraggio. Non se ne vede in giro. Si osserva tanta gente che perde tempo sui social network a lanciare invettive contro il prossimo, ma nessuna iniziativa di forte impatto sociale. La cultura ha il colore rosso della passione. La cultura lascia il segno di ferite profonde, lascia senza fiato e senza voce. La cultura arriva ovunque, nei quartieri alti come nei bassifondi. Ha una voce talmente forte che è impossibile non sentirla. Dunque, non può esistere in un angusto Teatro, in un Aula Magna di una scuola, in un Auditorium. Quella è roba da ricchi. Roba che non ci appartiene.

mercoledì 7 settembre 2016

linciaggi mediatici

Obiettivo numero uno: social network. In questo momento facebook fornisce il polso della manipolazione mediatica, a favore di un numero sempre crescente di chi vorrebbe la sindachessa alla gogna. Le coscienze addormentate dei fruitori di fb, ormai del tutto incapaci di intendere e di volere, non hanno capito il meccanismo perverso di chi sta preparando il terreno per il dissenso popolare. E' chiaro come il sole, ma il popolino addormentato e drogato dal bombardamento mediatico, è quasi del tutto cotto a puntino. Lo spirito critico scomparirà definitivamente. Sempre che sia esistito.

lunedì 29 agosto 2016

Facebook disastro

A ogni catastrofe, a ogni evento luttuoso, a ogni accadimento , non sono i commenti dei male informati che producono costernazione, ma i commenti, comunque, che sono sempre inutili, perchè sono un pretesto per parlare delle proprie ideologie come fossero verità assoluta. Il silenzio si rende necessario in questi casi. come metro di civiltà. E quel che ancor di più sconcerta, è che l'inconsistenza dei post è direttamente proporzionale al grado d'istruzione.

martedì 9 agosto 2016

Finalmente un'iniziativa coraggiosa: No fuochi per San Michele

Si parla di coraggio quando si cerca di cambiare, a  rischio di grande impopolarità. I maggiorenti, le istituzioni, hanno da sempre cavalcato l'onda della popolarità, del consenso facile, del "piace al popolo,  e del "le tradizioni non si toccano". Se così fosse stato sin dalla notte dei tempi, oggi non avremmo scampo: tradizione era gettare i bambini gracili dalla rupe perchè inadatti all'arte della guerra. Tradizione era bruciare le donne in piazza tacciate di stregoneria, Tradizione era la circoncisione...Certo, il parallelismo è ardito, ma necessario per dimostrare la debolezza dei luoghi comuni (le tradizioni non si toccano), su cui si reggono i governi delle città. se poi sono città che gelosamente conservano mentalità retrive e cieche al cambiamento, ecco che Aprilia rientra con tutti gli onori nella categoria. Tutta questa lunga premessa per mettere in evidenza un'iniziativa nata sui social, destinata all'insuccesso, proprio perché intelligente e molto proiettata in avanti, e molto, molto coraggiosa. Gens Apriliana, un gruppo molto seguito che conta più di 3500 iscritti, propone l'abolizione dei fuochi in occasione della Festa Patronale di San Michele, e dirottamento di quella somma di denaro verso associazioni benefiche che si occupano di famiglie in gravi difficoltà. Il polverone e le polemiche che susciterà una tale iniziativa saranno enormi: la semplicità e l'ovvietà non appartengono a una cittadina che faticherà molto a uscire dal  provincialismo.
Roberta Angeloni

lunedì 18 luglio 2016

Ardea jazz: il trionfo della qualità

Senza istituzioni che abbiano fattivamente ed economicamente contribuito ( non c'è trippa per gatti), senza risorse cospicue, senza incentivi che alleviassero l'enorme fatica per mettere su una manifestazione che farà parlare di sé a lungo, l'Associazione Filarmonica Città di Ardea, grazie alla passione per la musica e per la gente, è riuscita miracolosamente a dar vita a una kermesse di tre giornate, nelle quali la protagonista assoluta è stata la musica jazz, un genere che erroneamente viene definito " per pochi", quando invece, grazie a un'intelligente e programmata selezione, il cielo e l'aria della città antica, si sono riempiti di note che  sono realmente arrivate al cuore di tutti. Gruppi di straordinari professionisti si sono alternati sul grande e piccolo palco, e le varie declinazioni del jazz, dagli standard degli anni quaranta al cool più futurista, hanno colpito e affondato il numerosissimo pubblico venuto da ogni parte per ascoltare, per conoscere, per commentare. A fare da cornice, le antichissime mura di pietra tufacea e lo spirito del buon Enea che ha sbaragliato Turno e ne sposò la promessa Lavinia, dando vita alla Gens Giulia. Che dire? Un augurio che questa rassegna veda di nuovo la luce il prossimo anno. Nulla da eccepire, era tutto perfetto, grazie al Direttore Artistico Raffaele Gaizo, al Presidente Patrizia Andreoli, e alla solerzia di tutti i musicisti della Filarmonica.
Roberta Angeloni

sabato 16 luglio 2016

Nessuno cambia

Mi fregio della libertà assoluta di espressione su questo blog, che un tempo esaltava le attività con un minimo di presunzione "culturale". Oggi la parola "cultura" è assai fraintesa.  Le viene attribuita una miriade di interpretazioni che per amore di brevità e per noia non intendo elencare.
Mi riservo di esprimere a tal riguardo un' opinione, nel prossimo futuro. Quel che mi preme sollecitare, è una sorta di induzione al risveglio di coscienze addormentate, per niente pronte alla lotta vera, quella che un tempo vedeva la gente di ogni colore scendere in strada, sporcarsi le mani e la faccia per un obiettivo concreto, salvifico. Oggi  nella sua solitudine la gente chatta, scrive sui social, esprime opinioni, insulta chi ha pensieri anche leggermente discordanti, manda volentieri "al diavolo" il prossimo, senza fare nomi ( il chattatore è anche codardo) E commenta.
 Commenta gli attacchi terroristici, la morte del personaggio illustre, la mala sanità, la raccolta differenziata. Oggi lo zelo di queste persone è encomiabile; quello di schiacciare le dita sulla tastiera. Lontana l'dea di alzare il nobile fondoschiena  per andare a bere un buon bicchiere di acqua purificatrice, perchè distratti e compresi ad aspettare le decine di "mi piace", fuoco alimentatore del loro senso di onnipotenza. Ecco, questa è l'espressione bieca di una categoria ben nutrita di soggetti fermi. L'immobilismo va d'accordo con l'attitudine alla polemica, sempre e comunque.E il fare è giustificato solo se  si è su un palco con i riflettori accesi su di sé. Si spenga fb, per una buona volta. E ci si armi di coscienza sociale.
r. angeloni

venerdì 1 luglio 2016

Talenti apriliani (GIORDANA ANGI) ma noi lo sapevamo già :-)

Ne parlammo qualche anno fa, proprio su questo blog. Giordana Angi, nel suo esordio a Sanremo, senza sovrastrutture, fronzoli, raccomandazioni e case discografiche alle spalle, è approdata gettando nello sconcerto molte persone, e dividendo gli animi. A noi  piacque assai. Originalità, bella voce, e cose nuove da dire sotto tanti punti di vista. Adesso Tiziano Ferro la tiene sotto le sue ali, e vediamo quel che succederà.

giovedì 5 maggio 2016

Limiti si...limiti no...la guerra infinita

Dopo la bagarre dei " si trivellari" e "no trivellari", che ha inondato i social con teorie più sconclusionate e inaffidabili, ecco  un'altro punto di discussione all'ordine del giorno, cibo succulento per i frequentatori di social.
Limiti di velocità sulla Pontina, abbassati drasticamente ai 50 Km/h solo TEMPORANEAMENTE (ribatte l'Astral). Quindi: di che vi lagnate? Solo il tempo giusto perché la strada statale più pericolosa d'Italia si rifaccia il trucco, e poi, di nuovo, ricominciate a fare le vostre gare di velocità, con i vostri suv fiammanti, magari mentre chattate su fb, o vi fate un selfie durante un sorpasso. 
Gli strizzacervelli ( gli psicoanalisti) in questo periodo buio di ristrettezze in tema di velocità ridotta, non sapranno a chi dare i resti. le loro agende diventeranno fitte di appuntamenti, grazie alle sindromi depressive aumentate esponenzialmente, perché chi viaggia a folle velocità ora dovrà per forza di cose trattenersi (una sorta di grave crisi di astinenza, come un tossicodipendente), e conterà i giorni che lo separano dal ritorno alla normalità. 
Uomini giusti ( e donne) che seguite questo blog, e condividete questi pensieri che avrebbero l'unica ambizione di essere figli del buon senso, un solo cruccio: i figli di Idia, per un pessimo scherzo del destino, sono prolifici e, non piangete, molto longevi.
R.Angeloni

mercoledì 4 maggio 2016

Per un'azione intelligente che qualcuno aspetta da anni...si scatena il finimondo.

Se ne sta facendo un gran parlare. L'Astral, società privata che gestisce la manutenzione della strada statale 148 Pontina, per motivi legati a chissà quale rendiconto personale, anche se facilmente intuibili, ha imposto un drastico calo dei limiti di velocità rispetto a quelli attualmente in vigore, ovvero i 90 Km orari. Nel tratto che va dal chilometro 10,650 al chilometro 11,300 (nei pressi del Grande Raccordo Anulare), non si dovranno superare i 50 km/h. Il limite poi passa a 60km/h fino al chilometro 69,700 (da Roma fino a Borgo Piave). Sullo stesso tratto l’Astral impone ai veicoli di massa superiore a 3 tonnellate e mezzo il divieto di sorpasso. L’ordinanza entra in vigore dalla mezzanotte del 6 maggio. 
Al di là delle motivazioni, che non sono certo legate a un intervento permanente di sicurezza e di tutela della vita umana, a me pare che finalmente, almeno per qualche tempo, si comincerà a viaggiare "con lentezza"; quella lentezza auspicata da chi da tempo immemorabile sta combattendo una battaglia impari contro l'alta velocità. Di commenti personali, ne ho sentiti, e mi fanno francamente rabbrividire.Inoltre questo provvedimento ha gettato nello sconcerto e in uno stato di incipiente depressione moltissime persone: i primi ad aver prenotato una visita dallo psicanalista sono i proprietari di suv e macchine che volentieri viaggiano su questa arteria a 130 km orari; seguono motociclisti, tir, autoarticolati e via dicendo. Ne avessi sentito uno, dico uno, a confortarmi e a sostenermi in questo stato di grazia in cui mi sto gongolando appena appresa la notizia.
Roberta Angeloni

domenica 24 aprile 2016

Ambientalisti. Dove ad Aprilia?

Dalle origini questo blog ha mostrato un interesse molto spiccato per quelle che possiamo definire le urgenze in tema di ambiente, a cominciare da questa città che non rappresenta certo un esempio di comune virtuoso in tema di energie rinnovabili e di sensibilizzazione da parte delle istituzioni. Del resto la raccolta differenziata è cominciata molto tardi, e la raccolta dei rifiuti porta a porta non è ancora una realtà che copre completamente il nostro territorio. Il comportamento del cittadino medio fa molto discutere. Chi grida "No trivelle", purtroppo si lascia trascinare dall'onda emotiva esplosa sui social, ma normalmente non si distingue per comportamenti che lasciano pensare a un vero convincimento su quello che potremmo fare nella nostra piccola realtà casalinga. Chi di costoro rinuncia all'automobile a favore del mezzo pubblico, ove possibile? Chi è attento ai consumi energetici in casa, riducendo e aumentando drasticamente il termostato dei condizionatori, sia in estate che in inverno? Chi, in vacanza, preferisce la barca a remi in luogo di gommoni a motore? Chi è veramente attento ai consumi, in ogni forma, anche quando va al supermercato, e sceglie prodotti senza imballaggio? Pochi, molto pochi. E i comportamenti poco virtuosi sono inversamente proporzionali alla quantità di energia profusa a gridare " basta trivelle, basta petrolio". E' l'Italia di chi vuole, ancora una volta apparire: molte parole, pochi fatti. A ragion veduta, vi dico: alle conferenze sull'ambiente, con professori ed eminenze grigie,in città, eravamo sempre in quattro. 
roberta angeloni

giovedì 21 aprile 2016

Astronomia, non bubbole.

Lezioni di astronomia alla scuola Gramsci di Aprilia. L'associazione pontina di astronomia in questi giorni sta insegnando ai ragazzi i rudimenti delle scienze astronomiche.Le lezioni sono interessanti e proficue, e l'operazione ha un'altissima valenza culturale. Fortunati i ragazzi che possono contare su un altro tassello che si va ad aggiungere ad altri nel loro bagaglio di conoscenza.

lunedì 14 marzo 2016

QUESTO ORRIBILE FACEBOOK

Abbiamo già parlato a lungo di facebook su questo blog, e non smetteremo di farlo fino a che non si raggiungerà la consapevolezza dei danni che sta procurando ai rapporti interpersonali. Conosco coppie che si parlano da una stanza all'altra tramite web su facebook. Conosco adulti laureati che sputano sentenze e rabbia nei confronti di altri adulti (bah?), senza un reale confronto face to face. Conosco gente che accende il pc o il cell di prima mattina per vedere quanti "like" ha guadagnato l'ultima sentenza postata la sera prima. Vi prego, il livello di idiozie scritte e lette è diventato intollerabile. Torniamo a una sana realtà fatta di rapporti veri, genuini, di sane inibizioni che aiutano alla riflessione prima di parlare e di sputare veleno nei confronti dell'altro. Anche questo è degrado, anche qui assistiamo alla necrosi della cultura. Leggiamo più libri,andiamo a teatro,a un concerto, e teniamo spento facebook. Più che un consiglio è una supplica.
 Roberta Angeloni

lunedì 28 settembre 2015

Salotti Culturali Apriliani senza "Domenico D'Alessio"

L'indignazione più grande, per questa edizione dei Salotti Culturali 2015, è perchè hanno dimenticato un'intitolazione ufficiale : quella al nostro compianto primo cittadino Domenico D' Alessio. Eppure l'attuale Sindaco con tutta la Corte ha voluto, con una cerimonia molto commovente nel 2012, rendere il dovuto onore a colui che aveva voluto dare continuità, nonostante le gravi difficoltà finanziarie che hanno colpito la nostra città, all'unico evento di rilievo, così come da lui definito.Un evento che ha avuto il merito, fin dal suo esordio, di aver scovato, negli antri oscuri e dimenticati, il lavoro certosino e infaticabile di una miriade di associazioni culturali, offrendo visibilità e permettendo contatti e legami, in molti casi ancora molto forti, tra gli operatori e le associazioni che vi hanno partecipato. La direzione artistica è stata fin dall'inizio affidata a Vaso di Pandora, che a titolo gratuito ha sempre tenuto molto alto il livello di tutte le edizioni. Improvvisamente, il nulla. Il comune si è "dimenticato" che l'appuntamento con i Salotti andava comunque fatto, e organizzato per tempo. Ma, appunto, se ne è dimenticato Qualcuno si è molto arrabbiato, supponiamo lo stesso Terra che ha avuto l'illuminazione dell'ultimo momento, e si è rivolto all'Assessore che si è "dimenticata" di avvisare chi ha sempre condotto egregiamente i Salotti. Poco male. Il Comune, in fretta e furia, ha contattato un numero esiguo di operatori culturali, che ignari di tutto, hanno accolto l'invito, non sapendo nemmeno come si sarebbero svolti e con chi. Risultato : due giornate con 10 associazioni ( sulle normali 50 che partecipano ogni anno), una direzione artistica al volo,cosi', come viene, e manifesti affissi ovunque con la dicitura generica "Salotti Culturali". E D'Alessio? Dimenticato. Dopo tutte queste gravi omissioni, ma per bontà, chiamiamole "DIMENTICANZE", propongo una bella curetta a base di fosforo e memoserina. E per rinfrescare le idee, ecco qui un video ISTITUZIONALE di quella cerimonia nella quale furono sparse lacrime di commozione.
 Le nostre.
 Le altre, di sicuro, a questo punto, lacrime di coccodrillo.
Roberta Angeloni

sabato 12 settembre 2015

I Bar "più letterari" ad Aprilia

Tre bar ad Aprilia si aggiudicano il titolo di BAR PIU' LETTERARI in città. Interessante il profilo dei gestori, quelli che hanno aderito con entusiasmo e curiosità appagante all'iniziativa "Racconti da bar":
età anagrafica: dai trenta ai trentacinque anni, elemento che la dice lunga su chi bisogna puntare per risollevare la città da situazioni di addormentamento cronico. Dati importanti di cui un'amministrazione illuminata dovrebbe tener conto per ripartire alla grande e per consegnare le chiavi della città a questa generazione, che ha conservato, miracolosamente, l'entusiasmo che sembrava perduto. Bar Vintage, in Via di Vittorio; Bar Orchidea, in Via dei Garofani, e Fluid Bar, in Via Giulio Cesare, sono i luoghi d'incontro dove potrete trovare i racconti da bar, da leggere nel tempo di un caffè.

www.raccontidabar-uno.blogspot.com