| Ancora davvero poco chiare le ragioni che hanno spinto l'Amministrazione a tagliare 98 platani nel quartiere Toscanini. A dispetto di una massiccia raccolta firme, il Comune non ha fornito convincenti spiegazioni sull'operazione a dir poco scellerata di abbattimento. In una città soffocata da cementificazioni selvagge, abbattere un solo albero, senza piantarne un altro in sostituzione, vuol dire non solo agire contro legge, ma mostrare nessuna responsabilità nei confronti della situazione ambientale, già fortemente compromessa. Ora, ipotizzando ragioni di sicurezza e incolumità per i cittadini, vorremmo ricordare che il taglio di 98 (98!) alberi, vuol dire piantarne, per compensazione, altri 98, anche non negli stessi siti, ma sempre nello stesso quartiere. E' accaduto questo? In un altro Paese, questa delicatissima questione avrebbe provocato una crisi di giunta. Qui, al massimo, qualche discussione al bar. |
venerdì 20 febbraio 2015
Aprilia Cultura e il taglio dei platani in Via inghilterra
martedì 13 gennaio 2015
MUSICA DI NATALE ALLA PASCOLI
| Il Maestro Rita Nuti |
| Il Dirigente Scolastico Prof. Giusfredi |
Importanti appuntamenti musicali durante il periodo natalizio per l’Istituto Pascoli!
Il
13 dicembre nella Chiesa di San Michele Arcangelo i due cori di voci bianche
“Giovanni Pascoli” formato da ragazzi tra gli undici e i tredici anni
provenienti dalla scuola media e “Nuovi Armonici”, dai cinque ai dieci anni
provenienti dalla scuola Montarelli, ambedue diretti dal M° Rita Nuti ed
accompagnati al pianoforte dal M° Barbara Magnoni, hanno preso parte alla
rassegna corale Candlelight, organizzata dal coro Liberi Cantores. E’ seguita
poi una serata musicale emozionante venerdì 19 dicembre presso l’Aula Magna
dell’Istituto Rosselli di Aprilia. “Dolci note in Armonia…dal cinema alla magia
del Natale”, titolo dello spettacolo che si è sviluppato attraverso un
“percorso” cinematografico-musicale, dalle colonne sonore dei film di Walt
Disney ai film e Musical preferiti dai ragazzi, tutto accompagnato da foto,
video e immagini elaborate dall’alunno Silvio Pavoncello. Al termine non sono poi
mancati i consueti canti natalizi che hanno coinvolto tutto il pubblico. Un grande impegno e tanta organizzazione
tecnica e musicale per la realizzazione dello spettacolo durato quasi due ore,
che ha visto sulla scena, tra canti, musiche, balli e recitazione quasi
duecento alunni, delle sezioni G-H-I della scuola media, le classi di strumento
dell’Associazione Nuovi Armonici, i cori di voci bianche “Giovanni Pascoli” e
“Nuovi Armonici” e tanti docenti docenti e musicisti collaboratori, il tutto
coordinato e diretto dalla Prof. Rita Nuti.
Domenica
21 poi, in Piazza Roma sul sagrato delle Chiesa, i due cori “Giovanni Pascoli”
e “Nuovi Armonici”, hanno dato vita, insieme ai due cori cittadini, i Liberi
Cantores e San Pietro in Formis, ad un concerto insolito all’aperto, con un
repertorio di tutti canti natalizi.
| Il Coro della Pascoli e i Nuovi Armonici |
Il
Dirigente Scolastico, Prof. Giorgio Giusfredi, nelle varie occasioni ha voluto
ringraziare i ragazzi e tutti i collaboratori e coordinatori delle serate per il
grande impegno, la compostezza, la serietà dimostrata e per le emozioni che
sono riusciti a creare. “La musica oltre che passione è anche disciplina,
rispetto delle regole e collaborazione, riuscire a trasmettere tutto ciò
significa far crescere i nostri ragazzi in armonia con se stessi e con il resto
del mondo, significa assicurare un futuro migliore per tutti”….queste sono
state le parole che hanno dato un significato ben preciso alle varie serate che
hanno visto la scuola protagonista e partecipe alle proposte culturali della
nostra città.
Sempre
presente l’assessore alla Cultura Francesca Barbaliscia che ha ringraziato i
ragazzi per l’impegno dimostrato nelle varie serate, tutte inserite all’interno
del Natale Apriliano 2014, e per le emozioni che sono stati capaci di creare.
M.
C.
venerdì 2 gennaio 2015
Solitudine: commedia in un unico atto
Il 10 e l’11 gennaio 2015 verrà
rappresentata, presso il Teatro Spazio 47, la Commedia “Solitudine”, della
scrittrice apriliana Roberta Angeloni.
L’opera narra la solitudine come scelta di vita. Un tema attuale, nonostante l’ambientazione
volutamente retrò: siamo intorno agli anni ’50. Olga, una nobildonna non più
nel fiore degli anni, con una grande predilezione per l’arte e la cultura, è
corteggiata da tempo immemorabile dal Conte Guglielmo, il quale, nonostante i
continui dinieghi, non perde la speranza di vedere un cenno di assenso e di
cedevolezza. Al centro, come un ago della bilancia, la figura di Nina, fedele
governante di Olga, che in cuor suo si augura un epilogo fausto in nome
dell’amore eterno.
Il testo è brillante, con punte di
comicità, ma non mancano momenti intensi di riflessione e commozione. Grande
importanza riveste la presenza della musica dal vivo, grazie all’apporto di
musicisti straordinari del panorama apriliano: Paola Clementini al sax soprano, Maria Ausilia D’Antona con la sua splendida
voce, la chitarra e la voce di Gabriele Falcone , la fisarmonica di Denis
Negroponte, la chitarra e il bouzouki di Sergio Trojse.
La caratterizzazione dei personaggi è
curata nel dettaglio, gli attori ben incarnano le peculiarità di ognuno. Marco
Nocca è Guglielmo, un conte agèe impenitente e innamorato, disposto a qualsiasi
umiliazione pur di conquistare la donna amata; Nina, la governante,interpretata
da Marina Appiana, come ogni cameriera che si rispetti, sa tutto della vita e
dell’amore; Olga, (Roberta Angeloni), l’algida contessa convinta
che la libertà sia l’unica soluzione possibile a una vita senza affanni; infine
Solitudine, la giovane Giulia Moretti, la grande alleata della protagonista,
interverrà sul finale per sancire il suo legame eterno e indissolubile.
Roberta Angeloni nasce a Roma e vive da molti anni ad Aprilia, in provincia di Latina. La passione per la scrittura
l’accompagna da sempre, declinata in varie forme. Ha pubblicato per Rai Eri,
Iacobelli Editore, Albatros, mentre i suoi racconti compaiono in diverse
antologie. Il racconto breve le è congeniale, ma ama scrivere anche per il
teatro. La sua ultima fatica, dal titolo “Solitudine”, è una commedia in un
unico atto che verrà rappresentata per la prima volta nel gennaio 2015.
I suoi autori preferiti. Alvaro Mutis, Italo Calvino, Edgar
Allan Poe, Julio Cortazar, Gabriel Garcia Marquez, Jorge Luis Borges.
domenica 7 dicembre 2014
lunedì 24 novembre 2014
venerdì 17 ottobre 2014
venerdì 10 ottobre 2014
Roberto Becchimanzi direttore artistico del Teatro Tognazzi
Lui è garbato, affascinante,napoletano. Ha un unico obiettivo:quello di fare proseliti in breve tempo. È apparso da qualche mese in città e sembra davvero che in tanti lo seguano con grande partecipazione. Il suo tempio si chiama TEATRO, e pare che all 'interno si consumino strani riti che hanno il potere di trasformare le persone.
Un prologo un po' bislacco per parlare, con tutto l'affetto possibile, della tenacia e della formidabile energia con cui il direttore artistico del Teatro Europa, Roberto Becchimamzi, sta tentando, (riuscendoci brillantemente) di far risorgere la curiosità intellettuale attorno quel fenomeno misterioso e magico che è il Teatro; e anche quando operazioni contorte e tuttora inspiegabili spingono in ogni direzione per chiudere una struttura storica come il Teatro Europa, ecco che senza perdersi d'animo sposta l'attenzione e i suoi "proseliti" al Teatro Tognazzi di Velletri, dove ha già sistemato ben benino una ricca e ghiotta stagione che sarà sicuramente un grande successo, a giudicare dal sold out di ieri sera, con l'evento inaugurale dedicato a Eduardo de Filippo.
L' Archetypo Ensemble di Maria Ausilia D'Antona, Sergio Trojse e Gabriele Falcone ha coronato con la musica napoletana lo spazio-tempo degli attori, Roberto Becchimanzi e Aldo Manzi, che tra poesia di Eduardo, dissertazioni sulla lingua napoletana, e stralci magnifici tratti da "Questi Fantasmi" ( che vedremo completa il 15 marzo prossimo), hanno restituito calore a "mura fredde e dimenticate", laddove c'è sempre di mezzo un'istituzione distratta e farlocca.
"Ora sta a voi" invita Roberto dal palco, chiedendo al pubblico di sostenere, con la sua presenza, l'impegno ad assistere a una serie di rappresentazioni che con grande cura sono state preparate da tempo. " E ci riapproprieremo anche del teatro Europa" rassicura.
Aprilia e Velletri, grazie a quest'uomo un po' santone un po' Don Chisciotte, diventeranno il centro di iniziative che davvero sembravano scomparse del tutto con l'avvento dell'uso smodato della tecnologia e sommerse, permettetemi, da una coltre pesante di indifferenza e superficialità.
Roberta Angeloni
Un prologo un po' bislacco per parlare, con tutto l'affetto possibile, della tenacia e della formidabile energia con cui il direttore artistico del Teatro Europa, Roberto Becchimamzi, sta tentando, (riuscendoci brillantemente) di far risorgere la curiosità intellettuale attorno quel fenomeno misterioso e magico che è il Teatro; e anche quando operazioni contorte e tuttora inspiegabili spingono in ogni direzione per chiudere una struttura storica come il Teatro Europa, ecco che senza perdersi d'animo sposta l'attenzione e i suoi "proseliti" al Teatro Tognazzi di Velletri, dove ha già sistemato ben benino una ricca e ghiotta stagione che sarà sicuramente un grande successo, a giudicare dal sold out di ieri sera, con l'evento inaugurale dedicato a Eduardo de Filippo.
L' Archetypo Ensemble di Maria Ausilia D'Antona, Sergio Trojse e Gabriele Falcone ha coronato con la musica napoletana lo spazio-tempo degli attori, Roberto Becchimanzi e Aldo Manzi, che tra poesia di Eduardo, dissertazioni sulla lingua napoletana, e stralci magnifici tratti da "Questi Fantasmi" ( che vedremo completa il 15 marzo prossimo), hanno restituito calore a "mura fredde e dimenticate", laddove c'è sempre di mezzo un'istituzione distratta e farlocca.
"Ora sta a voi" invita Roberto dal palco, chiedendo al pubblico di sostenere, con la sua presenza, l'impegno ad assistere a una serie di rappresentazioni che con grande cura sono state preparate da tempo. " E ci riapproprieremo anche del teatro Europa" rassicura.
Aprilia e Velletri, grazie a quest'uomo un po' santone un po' Don Chisciotte, diventeranno il centro di iniziative che davvero sembravano scomparse del tutto con l'avvento dell'uso smodato della tecnologia e sommerse, permettetemi, da una coltre pesante di indifferenza e superficialità.
Roberta Angeloni
Iscriviti a:
Post (Atom)




.jpg)




